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L’importanza di una supply chain integrata tra cliente e fornitore

28 Marzo 2019

Il mercato del settore metalmeccanico in seguito alla crisi del 2009 è diventato sempre più frenetico e spezzettato. Le grandi scorte che i clienti erano abituati a tenersi in casa per poter essere tempestivi e reagire alle richieste di mercato sono state drasticamente diminuite al fine di liberare liquidità in azienda.

Nonostante il mercato negli anni successivi abbia ripreso dei livelli pre crisi, per quanto riguarda la gestione degli stock di magazzino tutto è cambiato in modo irreversibile. La gestione dello stock è apparsa da subito un’area molto fertile per creare miglioramenti di efficienza. Il magazzino in molte realtà manifatturiere rappresenta la voce principale del working capital e la gestione incorpora costi di vario genere: costi impliciti come il costo finanziario dei beni messi a scorta e costi espliciti come i costi di movimentazione, di stoccaggio e il rischio di obsolescenza.

In prima fase sono nati i primi contratti di consignment stock che però hanno semplicemente spostato l’impegno finanziario dal cliente verso i fornitori.

Ma cos’è un contratto di consignment stock?

In un accordo di consignment stock il fornitore si impegna a mantenere delle scorte predefinite in casa del cliente. La merce rimane di proprietà del fornitore fino a quando il cliente non la preleverà per utilizzarla per la sua produzione o per la vendita. Come si può evincere facilmente in questo modo i costi impliciti passano in carico al fornitore e quelli espliciti restano in carico al cliente.

Questa soluzione porta dei vantaggi al cliente che libera risorse finanziarie per altri scopi e dal punto di vista del fornitore crea un legame di partnership con il proprio cliente. Tuttavia è una soluzione un po’ rigida che si sposa molto bene per prodotti con trend di consumo molto costante, ma che rischia di non essere adatta per prodotti dove il consumo nel tempo varia molto. Infatti in caso di scorte impostate a ribasso si rischia di non essere in grado a rispondere alle richieste di mercato nei momenti di picco e invece scorte impostate a rialzo immobilizzano tanto capitale inutilmente e aumentano il rischio di obsolescenza. In caso di andamenti pressoché costanti è sufficiente prevedere una ricalibrazione delle scorte periodicamente.
Alla fine di rendere elastico questo sistema è nato il VMI.

Il Vendor Managed Inventory (VMI) è un sistema che permette al fornitore di avere tutte le informazioni utili alla definizione del livello di scorta in ogni momento. In parole povere il fornitore è collegato informaticamente al cliente e vede i dati delle vendite o dei consumi previsti per il futuro.
In questo modo il fornitore ha una visione chiara dei trend previsti e conseguentemente può aumentare o diminuire le scorte previste.
Grazie al collegamento dei sistemi gestionali il fornitore ha il vantaggio di risparmiare l’operatività del caricamento degli ordini e inoltre seguendo i trend previsti ecco che i livelli di stock risulteranno più adeguati alle necessità e di conseguenza il capitale immobilizzato sarà inferiore. Come svantaggio c’è il fatto che ogni cliente ha un sistema diverso e di conseguenza l’integrazione deve venire pennellata ad hoc per ogni cliente. È quindi un sistema che prevede una grossa fidelizzazione del cliente. Sistemi di integrazione che passano tramite digitazioni manuali su portali di una delle due parti fanno in realtà perdere una grossa parte del vantaggio della soluzione.
Came offre ai suoi clienti più fidelizzati diverse soluzioni per soddisfare le loro esigenze:

  • Contratti di consignment stock tramite VMI per una perfetta sincronia del sistema di impostazione delle scorte
  • Contratti di consignment stock presso i clienti con l’azzeramento del lead time
  • Contratti di scorte presso Came con la riduzione del lead time al solo tempo di imballaggio e trasporto
  • Contratti previsionali per l’acquisto degli statori grezzi con lo scopo di ridurre il lead time di attraversamento totale

 
Ad oggi abbiamo già una ventina di gestioni aperte con i nostri clienti. Le soluzioni stanno funzionando molto bene sia con clienti più piccoli che con grossi gruppi internazionali.
Siamo certi che il futuro passi di qua. I clienti non potranno che avere grossi benefici dall’integrazione della supply chain e la nostra idea di business è quella di una politica win-win dove il fornitore possa collaborare con il cliente per trovare il modo migliore per servire assieme il mercato.